L'antibellicismo di Astianatte
Un ritratto innovativo di Astianatte, nipote del re Priamo, è offerto dalle Troiane di Seneca (Corduba, 4 a.C.- Roma, 65 d.C.), evidente ripresa, pur con chiare differenziazioni drammaturgiche, dell’omonimo dramma euripideo. Come già il tragediografo greco, anche Seneca, dipingendo le conseguenze della Guerra di Troia, materiale mitologico per riflessioni potenzialmente atemporali, si sofferma sulla dimensione della sofferenza dei vinti civili, prestando, tuttavia, maggiore attenzione proprio al capitolare insensato delle figure dei più giovani.
