IL Signor Direttore


La rentrée di Zafferano: due conventions e un calvados

Cari abbonati a Zafferano,

dopo lo speciale Cashless e lo speciale Piero Buscaroli – che hanno avuto un riscontro grande e inatteso – ci siamo presi due settimane per far tirare un attimo il fiato “alla struttura” ed ora eccoci qui, pronti per un altro anno di Simil quotidiano. Con sorprese.

Per questo numero solo poche note: durante la pausa tecnica il nostro Giovanni Maddalena non è certo andato in vacanza e infatti, in questa edizione, vi proponiamo in sequenza non uno ma ben due suoi pezzi, quanti le conventions dem/rep che hanno aperto ufficialmente la volata verso la Casa Bianca. A tal proposito, segnalo en passant che abbiamo in cantiere uno speciale sulle cinquantanovesime presidenziali che si svolgeranno il prossimo 3 novembre nella patria di Winslow Homer (mi fermo spesso, ultimamente, a osservare i suoi splendidi quadri: non so perché – credo si tratti di un segreto bisogno di libertà).

Riprende anche la nostra lunga intervista a puntate al Signor CEO: terribile, crudele, elegantissimo e mai sfacciato, ma provocatorio agli occhi di tutte le persone perbene, sarà lui il protagonista di un regalo che stiamo mettendo in cantiere per gli abbonati presenti e futuri (Lettori! Ancora uno sforzo e siamo a 13.000!). Il Signor CEO il futuro “lo sa” e le sue parole sono preziose per schivare, se siete interessati, i colpi che il CEO capitalism tirerà a destra e a manca, nei prossimi anni, con un’agilità da grande vecchio. Confesso: avrei tanto voluto, quand'ero adolescente, avere uno zio come il Signor CEO a cui chiedere consiglio. In seguito, naturalmente, fossi cresciuto bene, l'avrei ripudiato. 

Segnalo che c'è anche il primo sperimentale Chatbot-Cameo nella storia di Zafferano. 

E che dire dei bimbi del Saint Denis? Diamogli voce, lasciamoli parlare: sono loro i veri editorialisti di Zafferano. Per questo numero la loro rubrica sarà leggibile anche per i non abbonati. RT, please.

Infine, si legge in giro di un autunno caldo, di crisi abissali in arrivo, di uomini e topi, e anche, discreta novità, di donne e topi, e di tremende eventuali ondate di ritorno di quella che, sia detto sottovoce, rubando le parole di un ottimo scrittore, altro non è che una "mite epidemia". Zafferano farà presenza restando apòta (no fake news, no fake truth) ma non è escluso che parleremo volentieri d’altro.

E proprio per chiudere, è settembre: si sta avvicinando la stagione del calvados.

Buona lettura, cari abbonati.

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Zafferano

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In questo numero hanno scritto:

Giordano Alborghetti (Bergamo): curioso del software libero, musicofilo, amante del mare
Angela Maria Borello (Torino): direttrice didattica scuola per l’infanzia, curiosa di bambini
Tommy Cappellini (Lugano): lavora nella “cultura”, soffre di acufene, ama la foresta russa
Valeria De Bernardi (Torino): musicista, docente al Conservatorio, scrive di atmosfere musicali, meglio se speziate
Roberto Dolci (Boston): imprenditore digitale, follower di Seneca ed Ulisse, tifoso del Toro
Giovanni Maddalena (Termoli): filosofo del pragmatismo, della comunicazioni, delle libertà. E, ovviamente, granata
Barbara Nahmad (Milano): pittrice e docente all'Accademia di Brera. Una vera milanese di origini sefardite
Riccardo Ruggeri (Lugano): scrittore, editore, tifoso di Tex Willer e del Toro