IL Signor Direttore


La libertà individuale passa dai contanti: lo speciale di Zafferano

Cari abbonati a Zafferano,

«agosto è il primo colpo di cembalo dell’autunno sulla terra» (Mallarmé) e noi stiamo bene in questo mese così vuoto, a suo modo così freddo e consono all’osservazione dei comportamenti umani, i quali all’improvviso perdono la loro ridondanza professionale e mediatica e ridiventano sconsolatamente corporei, nudi, adolescenziali, almeno nei contenuti, con politici e consiglieri che si limitano a farsi...

... fotografare in spiaggia o sullo yacht, nel bel sud italico, in coppia uomo-donna comme il faut, oppure mentre si concedono effusioni per strada in torbidi angoli del centro storico, in tutti i casi senza sproloquiare - ed è questo il fuggevole merito del mese di agosto - di ciò che «è bene» per noi.

"Agosto" è anche, negli ultimi giorni, il nome di un decreto discusso in Parlamento dove sono contenuti diversi incentivi all’uso della moneta elettronica, con lo scopo di discriminare e penalizzare l’uso del contante. Siccome non vogliamo - pur distratti dai baci e dagli abbracci degli “avvocati di sé stessi” a sé stessi - farci trovare impreparati a questa ennesima riduzione della nostra libertà individuale, in un anno che ne ha già viste parecchie, ecco che questo numero di Zafferano assume la forma di uno speciale monotematico così composto:

    1) un articolo di Roberto Dolci, da Boston, dedicato all’economia sommersa e alle criptovalute,
    2) un articolo di Roberto Zangrandi, il nostro lobbista a Bruxelles, dove si fa il punto sull’uso del contante e sulle relative politiche UE,
    3) uno scritto di taglio umanistico in cui Tommaso Papini, da me conosciuto su Twitter durante una discussione sul contante, ricollega l'ideologia cashless a un disegno politico più grande (e distopico),
    4) un'intervista-divertissment a Riccardo Ruggeri, che ripercorre per noi, in tono scanzonato, le sue riflessioni di molti anni e di molti Camei  intorno al contante.

Sabato prossimo ci sarà un altro speciale Zafferano su uno dei migliori scrittori italiani del Novecento, che il 21 agosto compirebbe, fosse ancora tra noi, e Dio solo sa quanto ce ne sarebbe bisogno, novant’anni. Non vi rivelo il nome: una vera sorpresa.

Zafferano andrà poi in pausa estiva per due settimane, cioè per le edizioni del 22 e del 29 agosto, e tornerà il 5 settembre. Ci aspetta un autunno complicato, dove il primo impegno sarà quello di restare apòti. Intanto, buon agosto a tutti.

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In questo numero hanno scritto:

Tommy Cappellini (Lugano): lavora nella “cultura”, soffre di acufene, ama la foresta russa
Roberto Dolci (Boston): imprenditore digitale, follower di Seneca ed Ulisse, tifoso del Toro
Tommaso Papini (Firenze): traduttore inquieto, occidentale esausto, cavaliere di bronzo
Roberto Zangrandi (Bruxelles): lobbista